Visualizzazione post con etichetta 2 giugno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2 giugno. Mostra tutti i post

sabato 3 settembre 2011

Salvato il 25 Aprile che Berlusconi non sa cos'è !

Liberiamoci da chi voleva cancellarlo
 
Ripropongo  la vignetta satirica pubblicata in occasione del 25 aprile 2011   visto che si voleva ancora una volta ridimensionare il significato della  Resistenza, il cui valore è invece ben descritto dall’intellettuale Antonio Braca: “(…) Il 25 Aprile si celebra la giornata della Liberazione dal fascismo e dal nazismo. Allora una bella rinfrescata su cosa sia stata la dittatura fascista in Italia non avrebbe fatto male. Forse avrebbe potuto ricordare le migliaia di militanti democratici, socialisti e comunisti finiti in galera o al confino oppure uccisi, fra cui il signor Antonio Gramsci, segretario del Partito Comunista, uno dei più fini intellettuali dell’Italia del Novecento. Avrebbe potuto ricordarci l’infamia della guerra di Abissinia con l’uso dei gas di sterminio, oppure l’occupazione militare della Libia o ancora la guerra contro la Democrazia in Spagna. Avrebbe potuto ancora ricordarci l’occupazione della Grecia e gli stermini di interi villaggi, oppure la pulizia etnica dei villaggi jugoslavi. Avrebbe potuto ricordarci la spedizione in Russia di centinaia di migliaia di giovani senza armamenti e senza risorse per l’inverno. Ma più di tutte avrebbe potuto ricordarci l’infamia delle Leggi razziali e gli espropri a danno degli ebrei fino alla loro deportazione nei lager. Avrebbe potuto ricordarci i rastrellamenti a fianco delle SS naziste ( Marzabotto docet) le fucilazioni di massa, le torture dei partigiani (…) Tranquillamente si può parlare di foibe e delle pulizie etniche dei fascisti in Dalmazia e dei Comunisti nel Friuli. Nulla può perdonare simili misfatti, ma senza omissioni e senza strumentalizzazioni. Quanto ai soldati USA, ma anche di altre nazioni perché dimenticarlo, il loro è stato un contributo che va onorato e celebrato, ma è stato quello di combattenti di eserciti in guerra, mandati a combattere contro altri eserciti di feroci dittature. Nelle montagne e nelle città del Centro e del Nord, invece, c’era un altro esercito, improvvisato, senza risorse e senza organizzazione logistica, fatto di giovani senza alcuna fede politica sbandati dal crollo del fascismo, i quali hanno preso nelle loro mani l’onore della patria e con il proprio sacrificio, appoggiato dalla popolazione, hanno fondato la nuova Italia (…)

Puoi anche andare nella sezione Sezione Approfondimenti per saperne di più sul 25 Aprile e il suo significato nella Storia dell'Italia

Un passo indietro del governo dopo che l'Italia civile stava iniziando ad arrabbiarsi sul serio

Il 2 settembre è stato approvato un emendamento presentato dal Pd che "salva" le feste laiche del Primo Maggio, del 25 Aprile e del 2 Giugno dall'accorpamento con le domeniche.
Ecco, ci avevano provato a cancellare la nostra storia, i nostri ricordi, le ricorrenze laiche e per fortuna non ci sono riusciti.
Le feste più importanti della Storia d'Italia non saranno cancellate.
Prepariamoci quindi al prossimo 25 Aprile, facciamolo diventare il giorno della nuova liberazione dal mondo storto.



giovedì 2 giugno 2011

2 giugno per la Repubblica in difesa della Costituzione

Il 2 giugno una grande manifestazione per la Repubblica e la difesa della Costituzione

La festa del 2 giugno a Milano sarà una grande manifestazione per la Repubblica e la Costituzione. Questo il significato dell'appello che il Comitato promotore lancia in vista delle celebrazioni per il 2 giugno. 


Questo il programma della manifestazione: 

ore 14: concentramento bastioni di Porta Venezia
ore 14.30: partenza del corteo;
ore 16: inizio manifestazione in Piazza Castello. 
Testimonianza di Oscar Luigi Scalfaro e interventi conclusivi di: Rosa Gelsomino, ACLI; Giorgio Oldrini, vicepresidente ANCI Lombardia; Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI; Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL.
Presenta Giovanna Zucconi 



 Questo il testo dell'appello del Comitato promotore.

 "Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha liberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.

La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!

La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile. In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:

i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;

la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;

l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.

Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il futuro.

Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla Magistratura, le surrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della Costituzione, così come quella di abolire il divieto di ricostituzione del Partito Fascista. Non casuali, crediamo altresì, sono i tentativi tardivi del Governo di artificiose modifiche di legge sui temi posti all’attenzione della popolazione dai prossimi referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento; questi escamotage legislativi tendono esclusivamente a vanificare il diritto al voto delle elettrici e
degli elettori.

Noi non ci rassegniamo!

PER QUESTI MOTIVI CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA A TUTTI COLORO CHE SI RICONOSCONO NEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA CARTA COSTITUZIONALE E NEI SUOI FINI, DI DARE LUOGO IL PROSSIMO 2 GIUGNO A MILANO AD UNA GRANDE MANIFESTAZIONE CONTRO OGNI TENTATIVO DI MODIFICARE I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE E IL SIGNIFICATO STORICO E SOCIALE DELLA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA.

IL COMITATO PROMOTORE:
- ACLI
- ANPI Nazionale
- ARCI
- Associazione Adesso Basta
- Associazione Culturale Punto Rosso
- Casa della Carità
- Casa della Cultura
- CGIL
- Il Popolo Viola Milano
- Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie.
- Libertà e Giustizia
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...